A causa della sua aspettativa di vita piuttosto breve, nel criceto tutto avviene a ritmi estremamente rapidi: il metabolismo è veloce, la crescita fulminea, la maturità sessuale precoce e anche la gravidanza segue tempi sorprendentemente brevi. Basta osservare alcuni dati e fare due semplici conti per capire perché far convivere stabilmente un maschio e una femmina sia una scelta fortemente sconsigliata, sotto molti punti di vista.

Il primo riguarda il benessere della femmina. Due criceti lasciati insieme fin da giovani possono dare origine a una cucciolata già intorno ai tre mesi di età, quando la femmina non è ancora fisicamente pronta per affrontare una gravidanza. Inoltre, la convivenza continuativa comporterebbe gravidanze quasi mensili: un carico enorme per il suo organismo, che la sottoporrebbe a uno stress e a un rischio seriamente pericolosi.

Il secondo motivo è di tipo pratico. Considerando una media di circa sei piccoli per parto, una sola femmina può arrivare a mettere al mondo tra i 50 e i 60 cuccioli nell’arco della sua vita riproduttiva. Cuccioli che, a loro volta, diventano fertili in pochissimo tempo. È evidente che, a meno di voler avviare un vero e proprio allevamento, una situazione del genere diventa rapidamente ingestibile. Trovare famiglie affidabili e sicure per decine di criceti è estremamente difficile, anche perché purtroppo questi animali sono spesso richiesti come prede per rettili.

Il terzo motivo è etico. Esistono già moltissimi criceti senza una casa, spesso costretti a vivere in condizioni precarie. Favorire nuove nascite senza avere la certezza di un futuro dignitoso per tutti significa contribuire a un problema già molto diffuso.

Per tutte queste ragioni, considerando che il criceto è un animale solitario che vive serenamente anche da solo, è preferibile evitare la convivenza. L’unica eccezione può essere la sterilizzazione del maschio, intervento relativamente semplice se eseguito da un veterinario esperto in animali esotici. Questa procedura è meno invasiva rispetto a quella della femmina e permette di prevenire la riproduzione incontrollata. È fondamentale però sapere che, dopo l’operazione, maschio e femmina devono restare separati per circa un mese, poiché il maschio può rimanere fertile per un certo periodo.