Quando si parla di benessere del criceto, spesso ci concentriamo sulle necessità più evidenti: una gabbia abbastanza grande, una ruota adeguata, una buona alimentazione, una lettiera profonda e un rifugio dove sentirsi al sicuro.
Ma c’è un’altra esigenza che merita la stessa attenzione: la possibilità di esprimere i propri comportamenti naturali.
Un criceto non ha bisogno soltanto di mangiare, dormire e correre sulla ruota. È un piccolo animale curioso, attivo soprattutto nelle ore notturne e naturalmente portato a esplorare, scavare, cercare cibo, costruire il proprio nido e investigare ciò che lo circonda.
Per questo motivo, un ambiente povero di stimoli può diventare monotono.
Ma come possiamo capire se il nostro criceto ha bisogno di maggiore arricchimento?
La noia nel criceto: attenzione a non interpretare male i suoi comportamenti
Non esiste un comportamento che, da solo, permetta di dire con certezza: “Il mio criceto si annoia”.
Un criceto che passa molto tempo nella ruota, per esempio, non è necessariamente annoiato. Correre è un comportamento naturale e la ruota rappresenta una parte importante dell’ambiente.
Allo stesso modo, scavare continuamente non significa necessariamente che qualcosa non vada.
Bisogna osservare il comportamento complessivo dell’animale e soprattutto considerare quanto l’ambiente gli permetta di scegliere, esplorare e svolgere comportamenti naturali.
Quando l’ambiente offre pochi stimoli
Immaginiamo una sistemazione composta solamente da:
- una ruota;
- una ciotola;
- un beverino;
- un piccolo rifugio;
- uno strato di lettiera molto basso.
Il criceto può certamente sopravvivere in un ambiente del genere, ma gli vengono offerte poche possibilità di esplorazione.
Una sistemazione più ricca, invece, permette al criceto di utilizzare lo spazio in modi differenti.
Può scavare, nascondersi, cercare il cibo, attraversare tunnel, esplorare nuovi odori e costruire il proprio nido.
L’obiettivo non è riempire la gabbia di oggetti, ma creare un ambiente che offra possibilità.
I segnali che meritano la nostra attenzione
Alcuni comportamenti possono indicare che l’ambiente non sta offrendo sufficienti opportunità oppure che qualcosa deve essere valutato.
Mordere ripetutamente le sbarre
Il mordere le sbarre in modo insistente e ripetitivo è un comportamento che non dovrebbe essere semplicemente liquidato con un “lo fa perché è un criceto”.
Può avere diverse cause e, tra queste, anche condizioni ambientali non adeguate.
Prima di attribuirlo alla noia è quindi necessario valutare l’intera gestione dell’animale.
Tentare continuamente di fuggire
Un criceto che cerca sistematicamente di uscire dalla propria sistemazione può essere semplicemente curioso, ma anche in questo caso vale la pena chiedersi se l’ambiente offre abbastanza spazio e possibilità di esplorazione.
Comportamenti ripetitivi
Quando un animale ripete lo stesso comportamento in maniera eccessiva e apparentemente senza uno scopo, è opportuno non ignorarlo.
Non significa automaticamente che sia annoiato: anche stress, paura, ambiente inadeguato o altri problemi possono influenzare il comportamento.
Il comportamento va quindi interpretato nel suo contesto.
L’arricchimento non significa comprare tanti accessori
Uno degli errori più comuni è pensare che per rendere felice un criceto sia necessario acquistare continuamente nuovi giochi.
Non è così.
Un ambiente interessante può essere creato anche attraverso elementi semplici.
La lettiera profonda
Una buona profondità di lettiera permette al criceto di scavare e creare vere e proprie gallerie.
Scavare non è semplicemente un passatempo: è un comportamento naturale estremamente importante.
Più possibilità di scavare significa anche maggiore possibilità di scegliere dove riposare, nascondersi e organizzare il proprio spazio.
Il cibo può diventare un’attività
Invece di mettere sempre tutto il cibo nella stessa ciotola, una parte della razione può essere distribuita nell’ambiente in modo sicuro.
Il criceto dovrà quindi cercarla utilizzando il proprio olfatto.
Questa semplice pratica trasforma il momento dell’alimentazione in una vera attività di esplorazione.
Naturalmente il cibo deve essere distribuito in quantità controllate, considerando sempre la razione complessiva e le caratteristiche dell’animale.
Materiali sicuri da esplorare
Cartone non trattato, carta adatta e altri materiali sicuri possono essere utilizzati per creare nascondigli, piccoli percorsi o strutture da esplorare.
Non serve necessariamente costruire qualcosa di complicato.
Anche una semplice struttura può diventare interessante se permette al criceto di attraversarla, annusarla, nascondersi o modificarla.
Il profumo è uno stimolo importante
Noi tendiamo a valutare l’ambiente principalmente attraverso ciò che vediamo.
Per un criceto, invece, gli odori hanno un’importanza enorme.
Un ambiente completamente sterile e privo di variazioni può essere molto meno interessante dal punto di vista sensoriale.
Questo non significa profumare la gabbia: al contrario, detergenti profumati, deodoranti e prodotti aromatici non sono necessari e possono essere inappropriati.
L’arricchimento dovrebbe derivare dalla possibilità di esplorare naturalmente l’ambiente, non dall’introduzione artificiale di profumi.
Cambiare tutto continuamente non è una buona idea
Quando scopriamo l’importanza dell’arricchimento ambientale, potremmo essere tentati di modificare continuamente la sistemazione del nostro criceto.
Ma anche questo può essere controproducente.
Il criceto utilizza il proprio ambiente anche per costruire punti di riferimento, nidi e percorsi abituali.
Per questo motivo è preferibile offrire un ambiente ricco e stabile, apportando eventuali cambiamenti senza stravolgerlo continuamente.
Non è necessario sostituire ogni settimana tutti gli oggetti presenti nella sistemazione.
La ruota non dovrebbe essere l’unica attività
La ruota è fondamentale, ma non dovrebbe diventare l’unica possibilità di movimento offerta al criceto.
Un ambiente adeguato dovrebbe permettere di:
- correre;
- scavare;
- cercare il cibo;
- esplorare;
- nascondersi;
- costruire il nido;
- rosicchiare materiali sicuri;
- scegliere dove trascorrere il proprio tempo.
In altre parole, la ruota è una parte dell’ambiente, non l’intero ambiente.
Un criceto felice deve essere sempre attivo?
No.
Anzi, pretendere che il nostro criceto sia continuamente impegnato sarebbe un errore.
Il criceto dorme per molte ore durante il giorno e anche durante la notte alterna momenti di attività a periodi di riposo.
Non dobbiamo quindi svegliarlo per farlo giocare o intrattenerlo continuamente.
Il vero obiettivo dell’arricchimento ambientale è permettergli di scegliere autonomamente cosa fare quando è attivo.
E se il comportamento cambia improvvisamente?
Qui bisogna prestare particolare attenzione.
Un cambiamento improvviso del comportamento non dovrebbe essere attribuito automaticamente alla noia.
Se un criceto normalmente attivo diventa improvvisamente apatico, smette di esplorare, mangia meno, cambia drasticamente le proprie abitudini o manifesta comportamenti insoliti, è importante considerare anche la possibilità di un problema fisico o di stress.
In questi casi l’arricchimento ambientale non sostituisce certamente una valutazione veterinaria.
Il vero arricchimento è lasciare al criceto delle scelte
Forse questo è il concetto più importante.
Non dobbiamo chiederci soltanto:
“Quanti giochi ha il mio criceto?”
Dovremmo piuttosto chiederci:
“Quante cose può scegliere di fare?”
Può scavare?
Può nascondersi?
Può cercare il cibo?
Può esplorare?
Può costruire il proprio nido?
Può muoversi liberamente nel proprio spazio?
Può scegliere dove riposare?
Se la risposta è sì, stiamo già facendo molto per migliorare la qualità della sua vita.
Il benessere non è riempire la gabbia
Una gabbia piena di accessori non è necessariamente una buona sistemazione.
Allo stesso modo, una sistemazione semplice non è necessariamente povera.
La differenza sta nella possibilità che l’ambiente offre al criceto di comportarsi da criceto.
Scavare, esplorare, cercare il cibo, costruire il nido e muoversi sono attività che fanno parte della sua natura.
Il nostro compito non è inventare continuamente nuovi giochi per lui.
È creare un ambiente sufficientemente ampio, sicuro e ricco di opportunità affinché possa esprimere questi comportamenti spontaneamente.
Perché il benessere di un criceto non significa semplicemente farlo vivere più a lungo.
Significa permettergli di vivere nel modo più vicino possibile alla sua natura.